L'entroterra comincia a due passi dalla spiaggia con circuiti che vi aprono degli splendidi orizzonti verso i monti, le valli ed i villaggi. Le passeggiate di tutti i generi abbondano. Risalite la valle del Prunelli. Dopo venti minuti, siete nel cuore dei profondi castagneti di Bastelica, la patria di Sampiero Corso. Da Bastelica, salite verso l'altopiano d'Ese poi, ritornate attraverso le gole del Prunelli, Tolla ed il suo lago. Infine, spingetevi fino a Bocognano che regna sull'alta valle della Gravona in un paesaggio maestoso di castagneti giganti. Ad una mezz'ora a piedi, potrete scoprire La Cascata del Velo della Sposa. Una cascata impressionante alta più di 70 metri. BASTELICA - Questo villaggio della valle del Prunelli è la patria del leggendario capo militare Sampiero Corso. Nato verso il 1498, egli lascia la Corsica per arruolarsi nell'esercito di Francesco I. Combatte accanto a Bayard, salva il figlio primogenito del re Henri il quale, diventato re, lo promuove colonnello. Nel 1553, partecipa alla conquista della Corsica da parte dei Francesi, ma nel 1559, il trattato di Cateau-Cambrésis restituisce la Corsica ai Genovesi. Nel 1564, egli sbarca di nuovo in Corsica per sollevare l'isola contro i Genovesi e verrà ucciso in un agguato. AJACCIO, CITTÀ IMPERIALE - Ad Ajaccio, il nome delle strade, le statue, i monumenti, tutto ricorda Napoleone Bonaparte, nato il 15 agosto 1769 in una casa di rue Saint Charles. A nove anni, egli lascia la Corsica per la scuola militare di Brienne. Tenente nell'artiglieria nel 1785, viene nominato tenente-colonnello in seconda delle guardie nazionali ad Ajaccio, nel 1792. Ma a seguito di alcuni incidenti, deve lasciare la sua città natale. Vi ritorna dopo la campagna d'Egitto: l'accoglienza è trionfale. Console nel 1799, Imperatore nel 1804, egli abdica nel 1814 di fronte all'Europa coalizzata e muore a Sant'Elena, il 5 maggio 1821. La scoperta della città imperiale comincia dalla visita della dimora della famiglia. Saccheggiata nel 1793, quando le forze Paoliste (seguaci di Pascal Paoli) cacciarono i Francesi, essa fu arredata di nuovo dalla madre di Napoleone nel 1798. Appuntamento poi nei saloni napoleonici del Municipio che espongono numerosi ricordi relativi all'Imperatore prima di raggiungere la Cappella imperiale. Uscendo da Ajaccio, potete anche visitare la casa di campagna dei Bonaparte, Les Milelli. DA VEDERE - Ai piedi della cittadella di Ajaccio, scoprite la chiesa di Saint-Erasme, patrono dei pescatori, decorata con modellini di barche; la cattedrale (1593) ove Napoleone fu battezzato. Nel useo Fesch, ammirate le collezioni ricche di capolavori di Botticelli, Bellini, Tiziano, doni del cardinale Fesch, zio di Napoleone. DA FARE - Tutte le attività legate al mare: immersioni subacquee tutto l'anno, sci nautico, vela, fun-board, pesca grossa. Una bella passeggiata vi aspetta sul sentiero delle Creste (chemin des Crêtes) che fiancheggia il litorale dal centro di Ajaccio fino alle isole Sanguinaires. Visitate il Parco A Cupulatta, (la tartaruga) primo centro europeo di ricerca sulle tartarughe, vicino a Vero nella valle della Gravona. All'inizio della primavera, mettete gli sci sull'altopiano d'Ese per una gita nei dintorni dei pozzi (torbiere). Della canoa-kayak nelle Gole selvagge del Prunelli. Delle passeggiate nella foresta demaniale di Chiavari, a sud di Porticcio. Prendete il sentiero escursionistico Mare e Monti che parte da Porticcio. E se vi sentite in vena, tentate la fortuna al Casino di Ajaccio! DA ASSAGGIARE - Per gustare il clima della città, cominciate col prendere l'aperitivo sulla terrazza di un caffé. Scegliete i pesci ed i prodotti autentici che si trovano sui mercati: i salumi di montagna, i formaggi di capra e di pecora delle valli della Gravona e del Taravo, i calzoni ripieni di bietole, di cipolle o di zucca, le "ambrucciate", torte con il formaggio brocciu, delicatamente profumate al limone che sono accompagnate dai vini DOC di Ajaccio. Con l'inverno, arriva il momento delle grandi degustazioni di ricci di mare, le "oursinades".