L'Île Rousse
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Ristoranti
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Circa 1400 anni dopo (100 a.C.) - Dopo i Fenici e i Greci, i Romani divennero il popolo più potente del Mediterraneo e crearono ad Agilla un emporio, denominato Rubico Rocega, per il rifornimento di frutta, carne e miele a metà strada lungo la rotta che, da Roma, portava alle colonie romane nella Francia meridionale e in Spagna. Tra il 510 e il 550 d.C., sotto l'imperatore Eraclio, i Barbari rasero al suolo l'emporio, facendo sprofondare la pianura dell'Ile Rousse in un secolare silenzio, rotto soltanto dalle voci degli abitanti di Monticello, Santo Reparata, Occiglioni o Corbara, che utilizzavano la pianura per l'agricoltura o per l'allevamento del bestiame. Erano solo una minoranza quelli che, privi di terre, si stanziarono sulla piccola ansa di Scalo vivendo interamente di prodotti ittici e di baratto. Questa piccola comunità prese il nome di Isolo d'Oro proprio dal nome di uno degli isolotti. La pianura, lasciata a se stessa dopo la distruzione dell'emporio ad opera dei Barbari, venne dominata di volta in volta dalle truppe del Papa, quindi dai Genovesi e dai Pisani che vissero nella regione, senza costruirvi alcunché e beneficiando dei prodotti sottratti ai coltivatori locali.
Nel l0° secolo, i marinai di un'imbarcazione proveniente da Sant'Agata di Militello (in Sicilia), salvatisi da una terribile tempesta grazie al riparo offerto dall'ansa della Fontanaccia, costruirono a Grande Ile Rousse una cappella per ringraziare la loro santa patrona. Questa cappella era, all'epoca, l'unico monumento religioso dell'intera valle. La proprietà della cappella fu assegnata al rettore della chiesa di Santa Reparata, che decise di ordinare, tutti gli anni il 5 febbraio, una processione in onore della santa. Sant'Agara divenne anche la santa patrona degli abitanti di Scalo e di Isolo d'Oro fino al 1740; rimase però patrona dei pescatori di Scalo fino alla fine del 19º secolo. Nel 1906, Sant'Erasmo venne infine nominato patrono di Scalo in seguito all'arrivo nella regione dei pescatori napoletani.
Nel 1971 - Lo sviluppo delle due città (Calvi e l'Île Rousse), storicamente nemiche, fu accuratamente pianificato dai rispettivi governanti. Difatti, mentre Calvi è divenuto un rinomato centro turistico, che può contare su un porto turistico e un aeroporto, l'Ile Rousse è divenuto il centro più importante nei settori commerciale, giudiziario, economico e dell'istruzione di secondo grado della Balagne, conservando comunque in parte la tradizionale attività turistica, benchè svantaggiata dalla ridotta estensione del territorio.


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